Il virus SARS-CoV-2 ha infettato decine di milioni di persone in tutto il mondo, colpendo duramente i sistemi sanitari di molti paesi. L’intelligenza artificiale (AI) è stata di enorme supporto contro la COVID-19: ha facilitato lo scambio di informazioni tra governi, scienziati, medici e pazienti; ha aiutato durante la didattica a distanza; ha consentito di tracciare i casi di infezione e di violazione delle regole, arginando hotspot di contagi. Anche negli ospedali è stata un’alleata preziosa.

L’intelligenza artificiale a supporto dei medici contro la COVID-19

Nel corso dei mesi scorsi, in alcuni ospedali sono entrati in uso dei robot per aiutare il personale medico impegnato nella lotta alla COVID-19.

Pilotabili a distanza e dotati di una telecamera, consentono a medici e infermieri il monitoraggio dei parametri vitali e un minimo esame obiettivo. Poiché tengono sotto controllo i pazienti, rendono superflua parte delle precauzioni: evitano le complicate operazioni di vestizione e svestizione che chi si avvicina ai contagiati deve mettere in atto per proteggere sé e gli altri e rendono possibile risparmiare sul numero di dispositivi di protezione individuale. Dei videocitofoni permettono la comunicazione tra operatori sanitari e pazienti, per interrogarli ma anche perché non perdano il contatto umano.

I robot non sono suscettibili ai patogeni e la loro superficie è abbastanza facile da pulire: questo renderebbe vantaggioso, in un futuro, sostituire parte del personale medico e paramedico con dispositivi robotizzati, per la salute degli operatori sanitari e dei pazienti.

Videocamere per controllare l’uso delle mascherine sui mezzi pubblici

Succede in Francia, dove un recente decreto (2021-269 del 10 marzo) ha autorizzato l’analisi delle immagini video da parte dell’intelligenza artificiale per la lotta alla pandemia.

La tecnologia di Datakalab consentirà di verificare che le persone nei trasporti pubblici indossino la mascherina, usufruendo dei video raccolti dalle videocamere di sorveglianza. Uno strumento utile per valutare quante persone rispettano le indicazioni per prevenire il contagio.

Il provvedimento ha sollevato non pochi dubbi di carattere etico: secondo alcuni, usufruire di questa risorsa violerebbe la privacy dei cittadini. Tuttavia, la Commission nationale de l’informatique et des libertés (CNIL, autorità garante della privacy francese) rassicura: l’analisi è anonima, poiché non tiene traccia dei volti, e i video vengono cancellati dopo pochi millisecondi.

Il decreto sarà valido per un anno. L’impiego di questa tecnologia e il suo contributo alla strategia sanitaria saranno costantemente valutati per garantirne l’efficacia.

L’intelligenza artificiale nelle strade per contrastare la COVID-19

Nei mesi scorsi, per verificare le violazioni delle regole di distanziamento fisico, alcuni Comuni hanno utilizzato dei droni muniti di telecamera. Questi permettono di supervisionare ampie zone dall’alto e di ovviare alla carenza di personale di controllo in zone scarsamente presidiate o di contenere l’esposizione al virus del personale delle forze dell’ordine.

Conclusioni

Nonostante i problemi etici e non solo che potrebbe comportare, l’intelligenza artificiale sembra costituire un’utile alleata contro la COVID-19 e altre emergenze che potranno insorgere in futuro. Grazie alla sua flessibilità, all’automatizzazione e alla possibilità di controllo a distanza, questa tecnologia supporta l’umanità in sempre più compiti.

 

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AAC Srl

La AAC (Advanced Automation Consultant S.r.l.) nasce nel 1995 dalla sinergia delle competenze di ingegneri che hanno maturato una esperienza pluriennale in aziende di rinomanza internazionale di settori diversi. Dalle dimensioni contenute, l'azienda si occupa di robotica, domotica, web design e formazione con flessibilità, competenza, personalizzazione e costi contenuti.

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