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Esprimersi senza parlare è un sogno per molti, soprattutto per le persone con disabilità del linguaggio.

Oggi ci si può riuscire tramite un sistema ad intelligenza artificiale realizzato da un brillante studente del prestigioso Massachusetts Institute of Technology (MIT) che ha rivoluzionato il concetto di utilizzo di computer ed altri strumenti ad intelligenza artificiale come nostra estensione tecnologica.

Il giovane dottorando di ricerca indiano Arnav Kapur ha già al suo attivo invenzioni che includono un drone stampabile in 3D, una nuova piattaforma per misurare le espressioni geniche su larga scala e un dispositivo chiamato Drishti che aiuta a riabilitare i non vedenti. Ha anche lavorato su un rover lunare che dovrebbe atterrare sulla luna e trasmettere le immagini sulla Terra.

Alter Ego

L’ultima invenzione di Arnav è AlterEgo, un sistema di feedback sensoriale e uditivo che utilizza segnali neuromuscolari per produrre parole.

AlterEgo è un’interfaccia neurale periferica non invasiva, indossabile, che consente agli esseri umani di conversare in linguaggio naturale con macchine, assistenti di intelligenza artificiale, servizi e altre persone senza alcuna voce, senza aprire la bocca e senza movimenti osservabili dall’esterno.

Basta articolare le parole internamente e il dispositivo rileva i segnali intorno alla bocca che trasmette a un sistema di intelligenza artificiale che elabora queste informazioni in testo. Quindi  anche a chi non sia in grado di emettere suoni comprensibili può comunicare.

Il feedback all’utente viene fornito tramite audio, tramite conduzione ossea, senza interrompere la normale percezione uditiva dell’utente e rendendo l’interfaccia a circuito chiuso. Ciò consente un’interazione uomo-computer che è vissuta soggettivamente come completamente interna all’utente umano, come parlare a sé stessi.

Campi di applicazione

Uno degli obiettivi principali di questo progetto è aiutare a supportare la comunicazione per le persone con disturbi del linguaggio.

Se ne possono quindi avvalere persone mute alla nascita ma anche pazienti in condizioni come la SLA (sclerosi laterale amiotrofica) e e la SM (sclerosi multipla).

Oltre a ciò, il sistema ha il potenziale per integrare perfettamente esseri umani e computer, in modo tale che l’informatica, Internet e l’IA si integrerebbero nella nostra vita quotidiana come un “secondo sé” e aumenterebbero la nostra cognizione e abilità. Quindi potrebbe aiutare chiunque a potenziare o agevolare il proprio operato.

 

(© AAC Srl) autore M.P.

 


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La AAC (Advanced Automation Consultant S.r.l.) nasce nel 1995 dalla sinergia delle competenze di ingegneri che hanno maturato una esperienza pluriennale in aziende di rinomanza internazionale di settori diversi. Dalle dimensioni contenute, l'azienda si occupa di robotica, domotica, web design e formazione con flessibilità, competenza, personalizzazione e costi contenuti.

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