È previsto per oggi il lancio del primo satellite per le telecomunicazioni riprogrammabile in orbita mai esistito. Dalla Guyana Francese partirà Eutelsat Quantum, tecnologia in lavorazione da 6 anni. Un’innovazione che faciliterà la comunicazione in movimento, la sicurezza, la modellazione del traffico e riduzione dei detriti spaziali.

Eutelsat Quantum, il satellite riprogrammabile in orbita

Eutelsat, ESA (European Space Agency), l’agenzia spaziale del Regno Unito e Airbus Defence & Space hanno creato il primo satellite che può essere riconfigurato in orbita, via software. Grazie a comunicazioni dalla Terra quasi in tempo reale, Eutelsat Quantum potrà spostarsi e cambiare attività. Fino a oggi, per riuscire in questa impresa sarebbe stato necessario lanciare nuovi satelliti.

Così questa tecnologia, un investimento da circa 200 milioni di sterline, favorirà:

  • il miglioramento delle comunicazioni in movimento, come l’ottimizzazione del percorso e del tracciamento dei veicoli (come richiesto dal trasporto marittimo, aeronautico e terrestre);
  • la progettazione su misura di reti geografiche e la modellazione dinamica del traffico, rispondendo alla domanda dove e quando necessario;
  • l’uso, da parte dei governi, per la risposta rapida per la protezione pubblica e gli interventi di emergenza, nonché la sicurezza, utilizzando la più recente tecnologia crittografica;
  • la riduzione dei detriti spaziali, grazie all’allungamento della vita del satellite consentita dalla riprogrammabilità in orbita.

 

 


Jolanda Serena Pisano

Vivo per imparare e condividere: per questo amo divulgare. Dopo una laurea in Scienze Biologiche e una laurea magistrale in Etologia ho frequentato corsi per la comunicazione a tutto campo e mi sono iscritta al Master in Comunicazione della Scienza MaCSIS dell'Università Milano-Bicocca. Svolgo un tirocinio presso l'Istituto Mario Negri nell'ambito della ricerca sulla comunicazione sanitaria via social media e lavoro come divulgatrice freelance, collaborando con riviste di settore, DoveeComeMiCuro, BioPills e AAC Srl. Ma la comunicazione della scienza non mi basta mai, così nel tempo libero tengo un blog (Juke-box Scienza) e divulgo anche con le Bionaute.

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